America Latina: diminuiscono le importazioni di acciaio cinese

I bassi livelli di prezzo dell’acciaio cinese rappresentano una preoccupazione per i produttori locali dell’America Latina, che ha portato alcuni paesi ad aumentare i dazi per i prodotti in acciaio. Le importazioni di acciaio proveniente dalla Cina sono diminuite nei paesi latino-americani.

Il grafico mostra che il volume totale di acciaio cinese ricevuto dalla regione rimane al di sotto dei livelli elevati del 2015.

Venezuela, Messico, Argentina, Brasile ed Ecuador sono i paesi in cui è diminuita la domanda di acciaio cinese, registrando un calo della domanda, in alcuni casi superiore al 50% rispetto ai valori registrati tra gennaio e novembre 2015.
Tuttavia, nell’America Centrale, Perù e Costa Rica hanno aumentato i loro acquisti di acciaio cinese.

Nei primi dieci mesi dell’anno 2016, la Cina ha esportato 90,7 milioni di tonnellate d’acciaio nel mondo. Di tale quantità, 6,3 milioni in America Latina.

L’acciaio cinese importato nel 2016 dall’America Latina è diminuito del 21% rispetto a gennaio-ottobre 2015. Nello stesso periodo, l’esportazione cinese verso il mondo è aumentata dell’1%.

La regione latino-americana raggiunge quota 6,9% delle esportazioni cinesi di acciaio (rispetto all’8,8% del periodo gennaio-ottobre 2015).

Tra gennaio e ottobre 2016, le esportazioni cinesi di acciaio nel mondo, che comprendono prodotti laminati (piani, lunghi e tubi senza saldatura) e prodotti di acciaio derivati (filo e tubi saldati), sono aumentate dell’1% rispetto a gennaio-ottobre 2015, registrando un totale di 90,7 milioni di tonnellate. Di queste, 84,7 milioni si riferiscono a prodotti laminati e 6 milioni a prodotti di acciaio derivati.

L’America Latina ha rappresentato il 6,9% di tutte le esportazioni, riducendo la propria quota di 1,9 punti percentuali rispetto a gennaio-ottobre 2015, posizionandosi al terzo posto come destinazione finale. Inoltre spiccano: la Corea del Sud (12,1 milioni di tonnellate, con il 13,3% del totale mondiale) e Vietnam (10 milioni, pari al 11,3% del totale).

Sebbene le importazioni di acciaio dalla Cina nei paesi del Sud America siano diminuite, questo non è abbastanza, in quanto rimane una percentuale importante della domanda nella regione (circa 13%). D’altra parte, il governo cinese ha riferito di aver raggiunto l’obiettivo di ridurre la capacità 2016 (45 milioni), ma che non si traduce in un cambiamento significativo nel mercato.

Durante i primi dieci mesi dell’anno, l’America Latina ha ricevuto 5,6 milioni in acciaio laminato e 657 mila tonnellate in derivati dalla Cina. Questo totale è inferiore del 21% rispetto ai 7,9 milioni di tonnellate (7 milioni di laminati e 865 mila derivati) registrati nel gennaio-ottobre 2015.

Inoltre, durante il periodo gennaio-ottobre 2016 l’America Latina ha ricevuto 657 mila tonnellate di prodotti derivati provenienti dalla Cina, attestandosi come destinazione principale in tutto il mondo per questi acciai, 11,0% del totale. La regione è seguita dalle Filippine (320 mila – 5,3% del totale) e Stati Uniti (316 mila – 5,3% del totale).

LE IMPORTAZIONI TOTALI DI ACCIAIO DALLA CINA PER PAESE

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Le principali destinazioni latino-americane per l’acciaio cinese (laminati + derivati) durante gennaio-ottobre 2016 sono state:

  • 1,6 milioni di tonnellate – America centrale (pari al 25%)
  • 1 milione – Cile (16%)
  • 805 mila – Perù (13%)

In questi dieci mesi del 2016, i paesi che hanno aumentato le loro importazioni totali di acciaio cinese rispetto a gennaio-ottobre 2015 sono stati:

  • America centrale (+ 13%)
  • Perù (+4%)
  • Costa Rica (+130%)

I paesi che hanno visto scendere le loro importazioni di acciaio totali dalla Cina in termini percentuali rispetto a gennaio-ottobre 2015 sono stati:

  • Venezuela (-54%)
  • Messico (-54%)
  • Argentina (-47%)
  • Brasile (-36%)
  • Ecuador (-36%)

Questi paesi contano rispettivamente il 3%, 7%, 1%, 11% e 5%.

LE IMPORTAZIONI DALLA CINA PER PRODOTTI

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I prodotti pianti rappresentano il 49% dei prodotti siderurgici totali (laminati + derivati) importati durante gennaio-ottobre 2016, che hanno raggiunto 3,1 milioni di tonnellate. Tra questi, i maggiori per volume:

Lamiere e coils di acciai legati (894 mila tonnellate, pari al 29% di prodotti piani importati dalla Cina)

  • Zincati a caldo (771 mila tonnellate, pari al 25%)
  • Coils laminati a freddo (483 mila tonnellate, pari al 16%)

Per quanto riguarda i prodotti lunghi, la Cina ha esportato 2,2 milioni di tonnellate in America Latina, principalmente in:

  • Barre (1,2 milioni, pari al 55% dei prodotti lunghi)
  • Vergella (778 mila t., pari al 35%)

I tubi senza saldatura, hanno rappresentato il 4% del totale delle importazioni di acciaio cinese (275 mila tonnellate)

Nel frattempo, i prodotti in acciaio derivati hanno rappresentato l’11% del totale delle importazioni di acciaio cinese che sono entrate nella regione, con un volume di 657 mila tonnellate, di cui:

  • Tubi saldati (493.000 ton.)
  • Filo (164.000 ton.)

fonte: Alacero

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