Ilva Maghreb e Tunisacier in vendita

Aggiornamento del 24 Marzo 2017

L’amministratore delegato di Sideralba SpA, Luigi Rapullino, ha dichiarato di aver presentato un’offerta (superiore alle altre) per l’acquisizione di Ilva Maghreb e Tunisacier. La società campana punta a verticalizzare il proprio business, inoltre ciò consentirebbe un’interessante espansione sui mercati del Nord Africa.

2 Gennaio 2017

Le società ILVA Maghreb e TUNISACIER SA così come l’azionista maggioritario ILVA Commerciale Srl (in liquidazione) intendono lanciare una gara internazionale per la vendita di beni o di un pacchetto maggioritario di azioni delle società Tunisacier SA e Ilva Maghreb SA; questo in conformità con le disposizioni del capitolato d’appalto.

Tunisacier SA è una filiale non residente (non di diritto tunisino) controllata dal gruppo italiano RIVA, ha un sistema di gestione qualità ISO 9001-2008 e si occupa della laminazione di prodotti piani (coils zincati a caldo ed elettrozincati). La sua capacità produttiva annua è di 200.000 tonnellate.

Il gruppo RIVA possiede 38 stabilimenti di produzione nel mondo, tra cui la filiale Tunisacier SA, fondata nel 1991 su un area di 61.450 mq a Baie De Sabra, a seguito di un accordo occupazionale. Tunisacier gode di un particolare regime fiscale, che gli consente di avere una tassazione con aliquota del 10%, pertanto la società è fortemente orientata all’esportazione (soprattutto in Italia, Spagna e Francia).

Ilva Maghreb SA (in liquidazione) è una società residente, di diritto tunisino, fondata nel 1977 a Biserta, con un capitale di 1,8 milioni di dinari, detenuto al 95% da parte della società ILVA Commerciale SRL. La società opera nell’ambito della trasformazione di coils zincati ed elettrozincati in lamiere, ha una capacità produttiva pari a 25.000 tonnellate all’anno.

Gli interessati possono contattare Ilva e ritirare i documenti di gara da un liquidatore locale delle società Tunisacier SA e Ilva Maghreb SA, a partire dal 28 dicembre 2016, a fronte del pagamento di una somma di mille dinari (non rimborsabili).

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